Scopri di più sullo standard CEI 62368-1 e su come CUI può aiutarti ad adeguare prodotti e progetti al futuro.
I nuovi standard di sicurezza basati sul CEI 62368-1 stanno sostituendo gli standard esistenti in tutto il mondo. Per aiutare i venditori, le autorità statunitensi ed europee hanno deciso di armonizzare le date di entrata in vigore dei nuovi standard, che sostituiscono gli attuali 60950-1 e 60065. La data armonizzata è stata stabilita per il 20 dicembre 2020; in questo modo, i venditori possono impegnarsi a rispettare gli obblighi di compliance in due dei maggiori mercati internazionali contemporaneamente.
Si tratta di una novità introdotta in seguito all'estensione decisa dall'UE della data di "cessazione della presunzione di conformità" per i prodotti già in commercio e testati secondo i vecchi standard. Tale cessazione era stata originariamente stabilita per il 20 giugno 2019, sebbene la data di revoca degli standard EN 60950-1 ed EN 60065 fosse il 20 dicembre 2020. Unificando le due date al 2020, l'UE evita il verificarsi di eccezioni impreviste.
La situazione è attualmente priva di ambiguità: il 20 dicembre 2020 i vecchi standard vengono revocati e tutti i prodotti coperti dallo standard EN 62368-1 (ovvero lo standard CEI come riportato dai legislatori europei) devono essere testati secondo tale standard. In seguito all'annuncio da parte dell'UE, la statunitense UL ha confermato che avrebbe spostato la data di entrata in vigore del suo standard UL 62368-1 (il corrispettivo statunitense del CEI 62368-1), che sostituisce gli UL 60950-1 e UL 60065, dal 20 giugno 2019, data originale, al 20 dicembre 2020.
In tale data, quindi, cambieranno tutti gli standard. La soluzione che vede d'accordo i legislatori europei e statunitensi concede anche più tempo agli OEM per definire nuove procedure di collaudo e documentazione.
Passare a uno standard basato sull'HBSE
Il passaggio allo standard 62368-1 è stato necessario per via della sempre meno chiara distinzione tra le attrezzature ICT coperte dal 60950-1 e le attrezzature AV coperte dal 60065. Gli organismi normativi hanno chiarito sin dal principio che il 62368-1 non ha l'obiettivo di unificare gli standard precedenti. L'ambito è lo stesso, ma il comitato tecnico CEI responsabile, ovvero il TC108, ha adottato una filosofia sostanzialmente differente per la definizione dello standard, per ottenere un documento meno prescrittivo e valido anche in futuro, finalizzato alla creazione di prodotti più sicuri per gli utilizzatori finali.
Siamo ufficialmente entrati nell'era della HBSE (dall'inglese Hazard-Based Safety Engineering, ovvero Progettazione di sicurezza basata sul rischio). Si tratta di un principio formalizzato nell'arco degli ultimi 20 anni e su cui il CEI è impegnato da almeno il 2002, da quando, cioè, ha consegnato all'HBSDT (Hazard-Based Standard Development Team, il team incaricato dello sviluppo dello standard basato sul rischio) del TC108 l'allora nuovo standard ECMA-287 per la sicurezza delle apparecchiature elettroniche.
L'HBSE sposta l'attenzione dalla dimostrazione che le specifiche prescritte siano state rispettate alla dimostrazione, di cui devono farsi carico i produttori, che la progettazione abbia preso in considerazione i rischi noti e che i prodotti siano stati progettati per un utilizzo sicuro nell'ambito dei contesti previsti. Sebbene siano basati sul rischio, tuttavia, gli standard come il 62368-1 non richiedono un'analisi del rischio, diversamente dal CEI 60601-1.
I principi dell'HBSE sono finalizzati alla protezione degli utilizzatori delle attrezzature. A tal fine, identificano le potenziali fonti di energia pericolosa e i possibili meccanismi di trasmissione dell'energia all'utente, proponendo, al contempo, strumenti adatti alla prevenzione di tali trasferimenti di energia. L'ambito include sia le normali attività e sia le situazioni di guasto. Vengono predisposti dei dispositivi di sicurezza contro lesioni, ferite e ustioni causati direttamente dall'energia elettrica (shock elettrico) e/o per prevenire incendi di origine elettrica che potrebbero arrecare lesioni, ferite o morte all'utilizzatore e danni alle strutture. È importante notare che l'HBSE misura anche l'efficacia delle misure di sicurezza.
Le analisi dei rischi e delle misure di sicurezza vengono condotte sulla base di modelli a tre fattori: FONTE ENERGETICA - MECCANISMO DI TRASFERIMENTO - PARTE DEL CORPO e FONTE ENERGETICA - MECCANISMO DI SICUREZZA - PARTE DEL CORPO. I seguenti diagrammi illustrano l'idea più chiaramente:

Modelli a tre fattori dell'HBSE utilizzati per analizzare le classi energetiche, i meccanismi di trasferimento e le misure di sicurezza
Negli standard 62368-1, i livelli di energia ai quali l'utilizzatore può essere esposto sono categorizzati come ES1, ES2 ed ES3. ES1 corrisponde al livello energetico più basso, come illustrato dalla tabella. Una simile scala crescente viene applicata anche all'analisi dei rischi di incendio di origine elettrica e alle relative misure di prevenzione.

Classificazione delle fonti energetiche
Questi livelli energetici aiutano a determinare le misure di sicurezza da progettare. Lo standard 62368-1 fa riferimento a diverse classi per le misure di sicurezza, da supplementari a rinforzate, che comprendono tecniche come la messa a terra di protezione, le recinzioni ignifughe, l'isolamento, ecc. Si distinguono anche i diversi livelli di competenza dell'utente, analogamente a quanto avviene con gli standard attuali: la "Persona comune" dello standard 62368-1 corrisponde alla classe Utente/Operatore degli standard 60950-1/60065, mentre la "Persona esperta" corrisponde al "Personale di servizio". Il 62368-1 identifica un'ulteriore classe, ovvero la "Persona istruita", che si applica agli utenti che hanno ricevuto una formazione o che sono supervisionati da una Persona esperta.
Come interagiscono tutte queste gerarchie? Ad esempio: una misura di sicurezza doppia o rinforzata (il livello più alto) è necessaria per proteggere una persona comune da una fonte energetica di classe 3 (ES3).
Assicurare la conformità
È importante che i progettisti di prodotto comprendano che i nuovi standard non si applicano solo al prodotto finale, ma anche ai principali componenti o sottosistemi, come gli alimentatori elettrici. Attualmente, è possibile utilizzare alimentatori elettrici certificati secondo il 62368-1, 60950-1 o il 60065. La clausola 4.1.1 del CEI 62368-1 consente agli alimentatori elettrici 60950-1 o 60065 di essere utilizzati nei prodotti finali testati secondo il 62368-1 e agli alimentatori certificati secondo il 62368-1 di essere utilizzati nei prodotti finali conformi agli standard 60950-1 o 60065. L'UE non ha tuttavia ancora deciso se tale clausola resterà in vigore dopo il 20 dicembre 2020. La cancellazione della clausola 4.1.1 non è stata approvata durante le votazioni preliminari, ma è prevista una seconda votazione. Dal momento che non è chiaro se le approvazioni basate sugli standard 60950-1 e 60065 rimarranno valide in Europa, CUI ha deciso di rendere il suo portafoglio di alimentatori conforme alla seconda edizione dello standard 62368-1 per supportare i suoi clienti nella vendita di prodotti in tutto il mondo anche successivamente al grande giorno.
I nuovi standard basati sul rischio 62368-1 sono già adottati negli Stati Uniti, nel Canada e in UE. Come probabilmente sapete, i vecchi standard saranno revocati il 20 dicembre 2020, tuttavia, non c'è ragione per cui gli OEM non possano già collaudare i propri prodotti, nuovi o esistenti, secondo il nuovo standard. Questo è infatti il modo migliore per evitare problemi alla data della revoca.
Il 62368-1 intende essere meno prescrittivo e più flessibile per i progettisti e vuole assicurare che gli utenti finali ottengano prodotti più sicuri; il passaggio all'HBSE corrisponde, tuttavia, a un profondo cambiamento di mentalità. Come sempre in questi casi, assicurare la conformità dei propri prodotti comporta la comprensione di un'enorme quantità di informazioni; per questo motivo, è bene iniziare a interessarsene da subito. La nuova data concede più tempo per la preparazione, ma costituisce anche la data di scadenza assoluta per i vecchi standard. Per aiutare i suoi clienti nella transizione, molti degli alimentatori CUI sono già certificati secondo lo standard 62368-1 e la restante parte del portafoglio otterrà la certificazione entro il 20 dicembre 2020.
Risorse utili
Per ulteriori dettagli, fare riferimento alla nota di applicazione 62368-1 di CUI.
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