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Uno sguardo al 2025: un anno decisivo per FinOps e CloudHealth

23/02/2026

Se il 2024 è stato l’anno in cui FinOps ha dimostrato il proprio valore, il 2025 è stato quello della sua espansione.

Nell’intera comunità FinOps, la conversazione è passata da “Come ottimizziamo i costi del cloud?” a “Come possiamo rendere operativa la responsabilità finanziaria in tutto ciò che facciamo?” La spesa per il cloud ha continuato a crescere, i carichi di lavoro dell’AI hanno subito un’accelerazione e ai team FinOps è stato chiesto di svolgere compiti più ampi, spesso senza poter contare su team più numerosi.

In questo contesto, il 2025 è diventato un anno cruciale per CloudHealth, non solo in termini di innovazione di prodotto, ma anche per quanto riguarda l’evoluzione della piattaforma nel supportare le pressioni del mondo reale che devono affrontare i professionisti FinOps moderni.

FinOps nel 2025: Ambito più esteso, più complessità, più aspettative

Nel corso del 2025 i team di FinOps sono stati spinti in nuove direzioni:

  • Gestire i costi di cloud, SaaS e, in misura sempre maggiore, AI
  • Supportare più stakeholder, non solo ingegneria e finanza
  • Passare dall’ottimizzazione ad hoc alla governance ripetibile
  • Estendere le pratiche di FinOps in organizzazioni, regioni e clienti

Questa evoluzione ha richiesto strumenti capaci di andare oltre la semplice individuazione delle opportunità di risparmio. I professionisti avevano bisogno di chiarezza, rapidità e contesto, soprattutto perché FinOps stava diventando sempre più visibile a livello esecutivo. Nel 2025, l’attenzione di CloudHealth rifletteva direttamente questo cambiamento.

Una nuova esperienza CloudHealth per una nuova era di FinOps

Uno dei momenti più importanti dell’anno è arrivato a giugno, quando CloudHealth ha presentato la nuova CloudHealth Experience al FinOps X. Progettata per il moderno operatore FinOps, questa esperienza all’avanguardia ha introdotto un’interfaccia utente aggiornata e funzionalità basate sull’AI volte a ridurre l’attrito sia per gli utenti esperti che per quelli più recenti di FinOps.

Le aggiunte principali includono:

Artificial Intelligence B

Intelligent Assist

Un’interfaccia in linguaggio naturale che consente agli utenti di porre domande sui propri dati cloud e ricevere informazioni pertinenti o consigli sulle best practice

Artificial Brain Security B

Smart Summary

Analizza cosa sta determinando la spesa per il cloud, come sta cambiando nel tempo e dove è necessario intervenire

Artificial Intelligence Ideas B

Asset Explorer

Fornisce visibilità a livello di risorsa per individuare relazioni, lacune di etichettatura e risorse sottoutilizzate o inattive in tutti gli ambienti

Insieme, queste funzionalità hanno indicato un cambiamento più ampio negli strumenti di FinOps: andare oltre le semplici dashboard e promuovere una comprensione e un’azione guidate.

Supportare la scalabilità: Una maggiore attenzione a partner e MSP

Un altro tema chiaro del 2025 è stato la scalabilità, in particolare per i fornitori di servizi gestiti di FinOps. Man mano che i partner acquisivano più clienti, più ambienti e più responsabilità nella governance finanziaria, CloudHealth ha introdotto nuove funzionalità a supporto della ripetibilità e dell’efficienza operativa, tra cui:

  • Pacchetti di contenuti che consentono ai partner di condividere in modo programmatico report e dashboard
  • Pagina e API degli estratti conto che offrono una chiara visibilità sulla finalizzazione della fatturazione tra i tenant
  • Prospettiva del cliente del canale che aiuta a garantire che ogni dollaro sia allocato correttamente negli ambienti dei clienti

Questi miglioramenti non riguardavano solo le funzionalità, ma anche il riconoscimento del fatto che FinOps su larga scala necessita di automazione, coerenza e visibilità tra i tenant, non un lavoro manuale.

AI, automazione e riduzione dell’attrito operativo

Poiché nel 2025 l’AI è diventata una parte importante degli ambienti cloud, CloudHealth ha continuato a investire in funzionalità che aiutano i team a comprendere e gestire la complessità senza aumentare il sovraccarico manuale.

Gli analisti del settore l’hanno notato. In un articolo di novembre, HyperFRAME ha evidenziato l’attenzione di CloudHealth per la creazione di report basati sull’AI e sull’abilitazione degli MSP, sottolineando l’impatto concreto della riduzione delle operazioni ripetitive di configurazione, pulizia dei tenant e ricostruzione dei report.

Per i team di FinOps che si occupano di scalabilità, questi miglioramenti si sono tradotti direttamente in un throughput più elevato, meno errori e un processo decisionale più rapido; tutti risultati che contano tanto quanto il risparmio sui costi grezzi.

Che cosa ci ha insegnato il 2025 sul futuro di FinOps

Guardando indietro, il 2025 ha rafforzato alcune verità critiche sulla direzione intrapresa da FinOps:

•    La visibilità non è più sufficiente: i team necessitano di contesto e orientamento
•    L’AI amplificherà la complessità prima di semplificarla
•    La maturità di FinOps dipende dall’automazione, non dall’eroicità
•    Le pratiche scalabili contano tanto quanto l’ottimizzazione puntuale

L’evoluzione di CloudHealth nel corso dell’anno ha evidenziato queste realtà, allineando l’innovazione dei prodotti al modo in cui FinOps viene praticata oggi e a come si prevede che si evolverà domani.

Mantenere lo slancio nel 2026

Con l’ingresso di CloudHealth nel 2026, l’attenzione rimane immutata: aiutare le organizzazioni a trasformare la spesa per cloud, AI e tecnologia in un valore aziendale misurabile. Grazie ai continui investimenti in analisi assistite dall’AI, visibilità a livello di risorsa, abilitazione dei partner e coinvolgimento della comunità, le lezioni del 2025 stanno già plasmando il futuro. Poiché se il 2025 è stato dedicato alla scalabilità di FinOps, il 2026 riguarderà il suo mantenimento.

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